Studio KeirosTERAPIA DEL DOLORE

Presso lo Studio Medico Keiros ha preso il via la Terapia del dolore, gestita dal Dott. Giorgio Danelli, Direttore del Dipartimento di Area Critica e di tutte le attività coinvolgenti la Terapia del Dolore Cronico dell’Azienda Ospedaliera di Cremona.
Il servizio fornisce un’assistenza qualificata, dalla prescrizione di farmaci sino al trattamento con interventi invasivi se necessari, per controllare il dolore. 
Responsabile di questa iniziativa è per l’appunto il Dott. Giorgio Danelli, presente nello studio medico Keiros una volta a settimana.
Il Dott. Danelli arriva a questa esperienza dopo aver maturato un significativo background inizialmente presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e in seguito presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Parma, dove ha mantenuto l’insegnamento nella Scuola di Specializzazione in Anestesia e Terapia Antalgica.
La terapia del dolore è una disciplina della medicina che si occupa della diagnosi e della cura del paziente affetto da sintomatologia dolorosa acuta e  cronica benigna o neoplastica".
Due fondamentali concetti ne costituiscono le basi:
il dolore come malattia, in quanto accompagnato da complessi problemi fisici, psicologici e sociali, primitivi e secondari;
la multidisciplinarietà o interdisciplinarietà del team di trattamento del dolore.
Chi beneficia di questo approccio è in genere un paziente in cui vi è già stato il fallimento del tradizionale sistema terapeutico.
Le patologie di maggiore riscontro sono:
• il dolore neoplastico;
• il dolore cronico muscolo-scheletrico;
• il dolore di tipo neuropatico;
• il dolore ischemico;
• le cefalee.
L’attività si articola in visite con inquadramento diagnostico e terapeutico ed in prestazioni specifiche, quali infiltrazioni loco-regionali e cicli di terapia fisica.

“L’80% dei pazienti che afferiscono al nostro centro ha un dolore dovuto a lombalgie e cervico-brachialgie ma vi sono anche casi di artrosi diffuse, Herpes Zoster, dolore postoperatorio e dolore oncologico”, spiega il dottor Giorgio Danelli. “Le prestazioni vanno dall’inquadramento alla diagnosi, per arrivare al trattamento che è di tipo multimodale: terapia farmacologica e, se quest’ultima non si rivela efficace, trattamento invasivo, che può prevedere infiltrazioni peridurali, terapia con radiofrequenza o neurostimolazione. È molto importante –evidenzia Danelli – che i cittadini con dolore, finora disorientati, sappiano finalmente a chi rivolgersi. I medici di medicina generale – conclude Danelli – devono conoscere la terapia del dolore affinché le prime cure possano essere prestate già a livello territoriale e il passaggio del paziente all’ospedale avvenga per diagnosi specifiche o in casi particolarmente problematici, che possono richiedere interventi invasivi. Per arrivare a questo risultato, occorre innanzitutto fare chiarezza sui farmaci da impiegare. Gli oppioidi sono ancora troppo spesso sottoutilizzati, benché siano l’opzione terapeutica di riferimento in caso di dolore moderato-severo; si continua invece ad abusare dei FANS, i farmaci antinfiammatori non steroidei, che comportano gravi effetti collaterali, se impiegati per lungo tempo”.